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sabato 8 febbraio 2014
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mercoledì 16 ottobre 2013
domenica 13 ottobre 2013
Piazza Lo Sardo (Piazza del Popolo)



contributo inviato da photoarte il 8 dicembre 2008
Situata nel cuore del centro storico di Messina, piazza Lo Sardo (ex piazza del popolo) è ridotta in condizioni a dir poco pietose. Sotto i portici, infatti, si trovano rifiuti di ogni genere, scatole di cartone usate, molte volte, da barboni che cercano riparo dalle intemperie. Le condizioni strutturali, inoltre, sono pessime, al punto che, sotto l'intonaco frantumato in più parti, fuoriescono le armature in ferro, i soffitti sono crollati in più parti, le colonne totalmente sporche ed imbrattate da scritte e graffiti di ogni genere. Da qualche anno si parla della riqualificazione della zona del Tirone (a poche decine di metri da questa piazza), ma prima di innalzare casermoni e grattacieli, sarebbe meglio provvedere, quantomeno, ad una pulizia per renderla più decente. In questi giorni, tra l'altro, è in fase di svolgimento la mostra "I sensi in piazza", con l'allestimento di stand dedicati alla vendita ed alla mostra di prodotti tipici del messinese.Le immagini, comunque, parlano da sole.
sabato 14 settembre 2013
sabato 6 luglio 2013
sabato 22 giugno 2013
domenica 26 maggio 2013
lunedì 20 maggio 2013
sabato 5 maggio 2012
LA VITA VA VISSUTA SENZA ASPETTARSI TROPPO DA NESSUNO...
sabato 25 febbraio 2012
domenica 14 novembre 2010
domenica 25 luglio 2010
NESSUNO TOCCHI I BLOG
NESSUNO TOCCHI I BLOG
Art.1, comma 29 del ddl intercettazioni: i blogger devono pubblicare le richieste di rettifica in 48 ore o pagare fino a 12.500 euro. Aboliamo questa norma
Il mese scorso avevamo denunciato come al Senato la maggioranza, approvando il ddl intercettazioni, rendeva più difficile la vita ai blogger e ai siti internet prevedendo un obbligo di rettifica. Parte della maggioranza aveva promesso di tornare su quella norma ma ora alla Camera si sono rimangiati tutti gli impegni, lasciando l'art.1, comma 29, che prevede l'obbligo di rettifica per blog e siti internet.
Ma si può rischiare una maxi-multa perché magari si è in vacanza o non si controlla la posta? Ciò significa rendere la vita impossibile a migliaia di siti e di blog, ben diversi dalle testate giornalistiche. Lo fanno dimenticando che la rete è proprio un'altra cosa. Non c'è stato
ascolto rispetto a un'indicazione molto chiara che viene dall'universo della rete: stralciare un comma che equipara impropriamente i siti alla carta stampata. Ma c'è ancora la possibilità, se si vuole, di abolire questo bavaglio digitale alla ripresa del dibattito nell'aula della Camera.
Il Pd si è già impegnato e chiede a tutti di sostenere la battaglia per la libertà sulla rete, senza censure, mandando un'e-mail ai capigruppo di tutti i partiti alla Camera per chiedere l'abolizione di questa norma”.
